PROGRAMMA


Il Grande Cappello – Perché ogni bambino possa sognare, anche in Tanzania


tutte le iniziative

Perché ogni bambino possa sognare, anche in Tanzania

 

“In un luogo dove acqua ed elettricità sono carenti e il rapporto in una classe è di un professore per cento alunni, come fare a potenziare le abilità di un bambino disabile? La scuola tanzaniana ha molti problemi, ma in due settimane a Kipera abbiamo avuto l’opportunità di dialogare, lavorare insieme e condividere possibili strategie”. Miriam, volontaria IBO Italia Tanzania. Uno dei luoghi che i turisti europei conoscono maggiormente dell’Africa, anche solo come scalo per raggiungere Zanzibar, per i parchi naturali o per la vicinanza con le famose spiagge del Kenya: Mombasa e Malindi. Ma il legame fra l’Italia, e Ferrara in particolare, ed il paese africano ha un significato diverso, quello della solidarietà e della cooperazione. Un legame che ha un obiettivo molto importante: permettere ai minori con disabilità di andare a scuola e di sviluppare le proprie capacità.OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Negli ultimi anni in Tanzania la situazione scolastica è migliorata, ma le fasce di popolazione più vulnerabile, tra cui i bambini disabili, sono state escluse da questo progresso. Il personale non è preparato, gli edifici presentano ancora molte barriere architettoniche e a livello comunitario esistono credenze e preconcetti che mettono a rischio la vita stessa dei bambini con disabilità. In Tanzania, la disabilità è sinonimo di povertà, discriminazione e mancanza di opportunità, sia per il minore che per la famiglia.tanzania 1
Le chiavi di un cambiamento possibile sono allora una scuola accessibile, una didattica inclusiva e professori formati, per garantire ad ogni individuo il diritto fondamentale all’istruzione e far crescere la sensibilità di tutta la comunità. Su queste basi si fonda l’impegno di quattro realtà emiliano romagnole, IBO Italia, Nyumba Ali, Comune di Ferrara, Didacare s.r.l., e il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
Il progetto “Inclusione scolastica dei minori disabili nel Distretto di Iringa” accresce le competenze degli insegnanti attraverso corsi di formazione sull’uso della Comunicazione Aumentativa Alternativa e visite studio in Tanzania ed in Italia, forma gli operatori scolastici sulla cura e l’assistenza dei bambini, sensibilizza le famiglie e le comunità rurali. L’intervento comprende anche la fornitura di ausili tecnologici e software per la didattica speciale oltre a lavori di adeguamento nelle scuole.IMG_3635
Per sostenere questo impegno, il pubblico del Ferrara Buskers Festival potrà lasciare una libera offerta alle “porte d’ingresso” dove troverà i giovani volontari di IBO Italia pronti ad accogliere tutti con allegria e gentilezza. Il ricavato contribuirà all’organizzazione del Festival e darà anche ad ogni bambino coinvolto nel progetto la speranza di un futuro migliore. Sogna ad occhi aperti ascoltando i musicisti di strada e fai viaggiare questo sogno fino ad Iringa, in Tanzania.

Nel 2015 sono stati mobilitati da IBO ben 114 volontari, di cui 14 provenienti da fuori e anche dall’estero (Grecia, Russia, Spagna), e stati raccolti € 40.170 di offerte di cui € 17.293 hanno sostenuto progetti di volontariato in Italia e all’estero.

COMMENTI