
Il Ferrara Buskers Festival nasce nel 1987 da un'idea di Stefano Bottoni. Musicista e artigiano, Stefano concepì il progetto nella sua officina, dove prese forma la visione di una città intera che accogliesse la musica di strada. Dal 2019 il festival è guidato da Rebecca Bottoni, presidente dell'Associazione che organizza l'evento e a capo della direzione artistica.
L'ispirazione decisiva arrivò da un articolo del 30 luglio 1987 che raccontava l'allontanamento di due musicisti di strada da parte dei Vigili Urbani. Da quell'episodio nacque il desiderio di trasformare Ferrara in un luogo dove fosse possibile suonare liberamente, almeno per alcuni giorni all'anno.
L'idea trovò subito il sostegno del Sindaco e prese forma grazie alla costituzione dell'Associazione che ancora oggi organizza il festival. Fu allora scelto il nome Buskers, un termine fino ad allora poco conosciuto in Italia, destinato a diventare il riferimento per identificare i musicisti di strada.
Nello stesso anno, proprio nell'officina di Stefano Bottoni, avvenne l'incontro con Lucio Dalla. Due anni dopo, il grande artista partecipò a sorpresa al festival, suonando il clarinetto insieme a Jimmy Villotti in una piazzetta di Ferrara, confondendosi tra gli altri buskers.
Oggi il Ferrara Buskers Festival è un punto di riferimento internazionale e ha ispirato numerose manifestazioni in tutto il mondo, mantenendo intatto lo spirito con cui è nato: quello di un'idea semplice, nata in un'officina e diventata una tradizione riconosciuta a livello globale.
In 39 anni di storia, il Ferrara Buskers Festival ha visto passare tra le sue strade artisti straordinari e momenti indimenticabili. Da leggende della musica a ospiti inaspettati, ogni edizione ha regalato sorprese che hanno lasciato il segno.
In questa sezione celebriamo i volti celebri e gli istanti iconici che hanno scritto la storia del Buskers, trasformando ogni apparizione in una leggenda da ricordare.









Istituito nel 2025, il Premio Gianna Nannini è il riconoscimento del Ferrara Buskers Festival dedicato agli artisti che incarnano lo spirito libero, autentico e coraggioso del busking.
Intitolato alla celebre cantautrice – che nell'edizione 2020 si esibì a sorpresa dal ponte levatoio del Castello Estense – il premio celebra chi trasforma la strada in uno spazio vivo di espressione, incontro e condivisione.
Un omaggio a chi sa unire il battito della strada con il respiro della tradizione, restituendo alla musica il suo potere più profondo: unire, emozionare, liberare.
Dal 21 al 25 agosto. I gruppi invitati sono 57, i gruppi accreditati 34. Le nazioni presenti sono 28 tra cui la Siria. Sono introdotti eventi extra quali talk su inclusione sociale, organizzazione di eventi ed ecologia, laboratori artistici e dedicati alla sostenibilità ambientale e progetti speciali dedicati a persone con disabilità. Sono inaugurate nuove location ed è stato sperimentato un nuovo percorso nel Quadrivio degli Angeli.



